Concorso grafologico “Un Ritratto per te”

 

Ringraziamo tutti i partecipanti al concorso che hanno testimoniato con le loro analisi la vitalità della grafologia e arricchito il ritratto di Fabrizio con le loro osservazioni.

Era una scrittura difficile, lo riconosciamo, e nessuna analisi infatti è stata esente da errori e molte hanno considerato Fabrizio un uomo molto attivo e ambizioso e di modi bruschi. In realtà si tratta di un uomo emotivo, ma generoso e gentile, come mostrava del resto la funzione sentimento in lui molto presente, anche se riluttante a impegnarsi in campo sentimentale. 

Per quanto riguarda l’ambizione bastava considerare il non alto formniveau, le barre delle t all’indietro e gli item  infantili presenti nella scrittura. Le sopraelevazioni indicavano invece orgoglio, non ambizione. Le incertezze del ritmo frenano poi l’attività. Quanto ai modi bruschi sono smentiti dalla firma seduttiva, e dalle c a conchiglia mentre gli scatti sono da attribuire piuttosto all’emotività che tuttavia resta sotto controllo (movimento controllato e costretto, rovesciamenti).

Il premio della giuria è stato assegnato a Paola Ovatini con la seguente motivazione: per la sua analisi ‘sensibile e acuta nel percepire le problematiche interiori dello scrivente’.

Riportiamo qui la sua analisi e alcune osservazioni acute di altri partecipanti: Anna Spinelli, Cinzia Pertinini, Maria Rosaria Varriale.

Grazie a tutti!

 


 


Ritratto di Fabrizio

Paola Ovatini

  
Affiora molta sensibilità in questa scrittura, che rivela nel contempo uno stato d'animo, per lo meno in questo momento, un po’ inquieto e sofferente.

Per lo scrivente la vita quotidiana e la routine lavorativa appaiono al tempo stesso prosaiche e ostili ed egli spesso non riesce a trovare il passo, il ritmo e il tono giusti per sintonizzarsi con la realtà circostante. Gli succede infatti a volte di non comprendere appieno le situazioni in cui si trova e di sentirsi perciò a sua volta incompreso dagli altri. Dalla scrittura sembrerebbero presenti orgoglio, talvolta modi bruschi e umoralità, ma queste non sono caratteristiche intrinseche della sua personalità, ma reazioni interne, per lo più sottoposte a controllo, a momenti che egli vive come pericolosi e poco gratificanti.

In un modo più o meno consapevole egli percepisce questa difficoltà e cerca di porvi rimedio allontanandosi dal contesto minaccioso, sfuggendo alle interferenze e  sforzandosi di far chiarezza tra  i propri pensieri, di dare loro un ordine logico.

In realtà egli anche se un po’ li teme, non desidera certo chiudersi aprioristicamente ai rapporti umani, ma poiché non sempre decodifica i propri bisogni reali,  non riesce ad esternarli con semplicità e spontaneità e perciò è difficile anche per chi lo conosce decifrare i suoi sentimenti e non urtare la sua suscettibilità.

Lo scrivente, infatti, difficilmente si mostra per quello che è e, cercando a suo modo di dare un'ottima impressione di sè, finisce per sottovalutare per primo i suoi problemi e identificarsi in ciò che crede o vorrebbe essere, negandosi e negando all'altro quella disponibilità che è necessaria alla costruzione di una vera amicizia.

Pensare "in grande" per non doversi occupare del problema concreto e urgente, è, anch'esso, un espediente che egli usa spesso, che non sempre gli porta sollievo, ma spesso semplicemente dilata i tempi della decisione,forse della vera presa di coscienza.
Lo scrivente sente il proprio passato come un peso, non ha ancora trovato l'energia e la determinazione necessarie a tagliare gli ormeggi e probabilmente vive l'ambiguità tra il desiderio di allontanarsene e il timore di lasciare un terreno conosciuto, fosse anche solo quello della sua modalità di reagire alle istanze della vita. Questa ambiguità consuma le sue risorse energetiche, non ricchissime, impedendogli di individuare e perseguire con convincimento un obiettivo preciso e costringendolo a una sorta di movimento "sul posto" che interessa il suo incessante dialogo interiore ma lo trattiene dall'azione produttiva.
Tende a complicare anche ciò che sarebbe semplice:  gli aspetti secondari di una questione si confondono con quelli principali e le risposte non sono modulate, sfumate, ma neppure focalizzate e precise.

Egli è tenuto in scacco da un'emotività diffusa, superficiale, che investe sotto diverse spoglie ogni aspetto della sua personalità, per cui non riesce a dare il giusto peso ai suoi limiti e alle sue qualità in un gioco di sopra e sottovalutazioni di segno spesso opposto e conflittuale.
Questo vivere in difesa e lontano dalla sua vera essenza è ciò che lo scrivente dovrebbe pian piano elaborare per poter vivere in modo più armonioso e meno penalizzante per lui, prima di tutto. 
 




 

Anna Spinelli

 

Caratterizzato da rigore morale e senso del dovere manifesta attaccamento alle regole, formalismo e rispetto per le tradizioni e le convenzioni, che rappresentano per lui una guida costante.

Propenso alla vita relazionale, dotato di amor proprio e desideroso di riconoscimento, pur ricercando attivamente comprensione e protezione, il rapporto con l’altro è permeato da insicurezze, ritrosia e atteggiamenti di difesa.

Sensibile e desideroso di partecipazione, egli razionalizza molto per proteggere la sua sicurezza: la fragilità interiore lo spinge a difendersi da tutto ciò che ritiene destabilizzante per la sua vita emotiva, dai climi troppo coinvolgenti, a fuggire una partecipazione intima reale.

Nei momenti di difficoltà tende a rifugiarsi verso i valori tradizionali, il passato, la famiglia visti come indiscutibili e saldi punti di riferimento.

Di solito prevalgono in lui atteggiamenti di difesa, repressione delle tendenze, improvvise stranezze e chiusure e non rari momenti di scontrosità che non favoriscono la spontanea espressione di emozioni e sentimenti.

 

Cinzia Pertinini

E’ una persona caratterizzata da una profonda sensibilità, pratica per convenzione una sana formalità e nutre nell’intimo una forte rivendicazione affettiva.

E’ un uomo dal temperamento taciturno ed un po’ malinconico: la sua figura è corretta e discreta, i suoi sentimenti e valori sono di elevata intensità.

Nelle relazioni sociali ha apparentemente un atteggiamento ben disposto e curato verso il prossimo, che cela la mancanza di un adeguato senso critico e la sua tendenza a non ricercare il confronto; è un uomo che non ama mettersi in discussione e né vuole trasmettersi agli altri.

Quello che desidera è riuscire ad allontanare o quantomeno convivere con serenità insieme a quei suoi conflitti interiori, che gli insorgono soprattutto nel campo affettivo e sentimentale.

I suoi sogni e le aspirazioni sono segnate da un conflitto forse mai superato, e solo chi ha capacità di trovare la giusta chiave di lettura di questo vulnerabile contesto riesce a percepire lo spessore delle sue doti nascoste.  

 

 

Maria Rosaria Varriale

 

E’ facile non rendersi conto, ignorare che di fronte si trova un uomo non solo  chiaramente riservato, prudente, timoroso di esprimere il contenuto della sua sfera affettiva per la paura di soffrire ancora e ingiustamente ma, anche preoccupato di manifestare le sue capacità operative per l’inquietudine di essere giudicato inadeguato rispetto al contesto in cui si trova ad agire, una persona che non ha intenzione di mettere a nudo le sue debolezze, incapace di invadere la vita altrui, che non sdegna il lavoro, con sogni e aspettative ancora chiusi in un cassetto.

La sua dipendenza sia affettiva che operativa non nasce certo dalla mancanza di capacità, ma sicuramente dalla carenza di autostima .

Innegabilmente, un occhio poco vigile e un cuore che non sa ascoltare, non vede certamente una persona che sente la necessità di difendersi,  o che avverte da sempre il desiderio di relazionarsi senza remore, che richiede la  collaborazione altrui solo per piacere e non per mancanza di fiducia in sé, che non ricerca ma, al contrario, teme la solitudine.

L’energia vitale sotto il dominio dell’ansia, dell’inquietudine, perde la sua capacità di resistenza e nonostante vari e continui tentativi di ribellione a questo stato di cose, non ha ancora la facoltà di esprimersi in modo adeguato e secondo l’esigenza del momento, è una forza che continua a implodere anziché esplodere nel modo e nel momento giusto. Lo scrivente ancora non si convince che ha intuizione, idee che potrebbe concretizzare, anziché lasciarle allo stato di sogno, sentimenti inespressi che come tali, spesso sono fraintesi ma che, invece,  varrebbe la pena di manifestare.