06/02/2008 - Verdone e Muccino

Questa volta presentiamo la scrittura di due tra gli attori più amati dal pubblico italiano, che nell'ultimo film di Veronesi, Manuale d'amore sono i bravissimi protagonisti del primo e del terzo episodio. Sono due autografi che essi stessi mi hanno rilasciato e mi piace ricordare la circostanza in cui questo è avvenuto.

Carlo Verdone

 Analisi

Incontrai Carlo Verdone a Piazza del Pantheon, mentre girava "Perdiamoci di vista" e rivestiva i panni dell'antipatico presentatore di 'Terrazza italiana' Gepy Fuxas. Era, credo,  il 1993. Malgrado fosse occupatissimo, gentilmente mi ha concesso al volo questo autografo, su un foglio di carta che avevo nella borsa per caso.

Malgrado non sia possibile notare bene la pressione, avendo firmato al volo senza appoggio, è evidente il gesto affermato, il movimento, il legamento tra nome e cognome e il prolungamento in basso non necessario, l'ampiezza dell'occhiello della l, la mancanza di ritorni sinistrogiri nella C.

Tenacia, entusiasmo, una grande energia, una grande fantasia,  disponibilità e apertura della mente.

Silvio Muccino

 Analisi

La scrittura di  Muccino risale a qualche anno fa, quando lo conobbi a casa della mia prozia Fermanda che aveva più di 90 anni ed era costretta a letto. Lui era suo vicino di casa e andava spesso a trovarla. Aveva allora soltanto sedici anni, e  la scrittura adesso è certo cambiata, sicuramente divenuta più matura e affermata.

Allora mostrava però già alcuni tratti permanenti:  un carattere aperto, allegro, affettuoso e curioso della vita (scrittura abbastanza grande e arrotondata, finali lunghe), un' ansia e qualche insicurezza di fondo (ritocchi e filiforme presente nella firma), ma anche la volontà di affermare la propria personalità (maiuscole e prima asta della M importanti, scrittura crescente) e una intelligenza pronta e vivace (ricombinazioni e personalizzazioni).