13/11/2007 - Luigi Tenco

a cura di Paola Urbani

La scrittura di Luigi Tenco, uno dei cantautori più amati negli anni 60, ci è stata proposta e inviata da Loredana. La ringraziamo qui per la sua gentilezza e disponibilità.

Come sappiamo, il mistero sulla morte di Luigi Tenco, per la giustizia italiana, è risolto: è stato suicidio. Ma questo 'suicidio', che in questo biglietto il cantante collega alla delusione per la sua canzone "Ciao, amore ciao" che non era entrata in finale, mentre la vittoria era stata assegnata invece alla canzone "Io, tu e le rose", sembra a molti ancora inaccettabile e pieno di ombre anche perché sembra che neppure Tenco credesse nella sua canzone, e il foro del proiettile fu trovato sulla tempia sinistra e Tenco non era mancino. Cosa dice la scrittura?

La sofferenza vi è evidente: ingorghi nel tratto, una zona media destrutturata, grandi ineguaglianze nella dimensione delle lettere, il movimento a scatti e stentato. Le barre delle t prive del loro naturale slancio, l'accentuazione pesante. La direzione del rigo in salita, che può essere segno di ottimismo, ma più spesso è la reazione a una situazione depressiva.

La firma al contrario, è grande, affermata.

Nel libro Processo alla grafologia (Dedalo 2004) ho esaminato diverse ricerche compiute in vari anni sugli scritti dei suicidi. Il grafologo nella maggior parte dei casi era stato in grado di riconoscerle rispetto a quelle di un gruppo di controllo.

Potremmo dire la stessa cosa per questa scrittura di Tenco?

Purtroppo, non avendo visto l'originale e non conoscendo le dimensioni della grafia, il grafologo non è in grado di rispondere…