Corsi di grafologia a Roma
Agif associazione grafologica fondata nel 1981
Riconosciuta dall'AGP, Associazione Grafologi Professionisti

Gruppo corrispondente della Société Française de Graphologie

Socio fondatore dell'ADEG, Associazione Europea Deontologica di Grafologia

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Corsi di grafologia a Roma
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Diventate protagonisti della grafologia

Cari amici e cari associati

questa pagina è per voi! Diventate protagonisti in grafologia.

 La nostra associazione ha senso per le persone che la frequentano. Per questo ci fa piacere offrirvi una vetrina su questo sito in cui presentare non solo le vostre competenze, ma le vostre idee, le vostre aspettative, le vostre fotografie.

Per darvi il buon esempio, cominciamo a intervistare la presidente dell’AGIF. 20151110_171004_resized

Intervista con Paola Urbani. 
Io: Ciao, come e quando è iniziato il tuo interesse per la grafologia? 
Paola: E’iniziato circa 30 anni fa: un collega della mia biblioteca, Carlo, con cui sono ancora amica, voleva fare questo corso e mi ha incuriosito. Io della grafologia non sapevo nulla e pensavo che il grafologo fosse una specie di topo (così infatti lo chiama Nabokov) munito di occhiali e di una grossa lente con cui scruta i puntini sulle i. Io i puntini spesso non li faccio nemmeno e mi immaginavo che la grafologia fosse una cosa noiosissima.
Io: Con chi hai studiato?
Paola: Ho studiato all’AGIF con Jeanne Rossi Lecerf, una insegnante bravissima. A proposito lo sai che sta per compiere 100 anni? La grafologia allunga la vita.
Io: Auguri a Jeanne!
Paola: Sì, e via via ho capito che la grafologia è semplicemente appassionante! Altro che i puntini sulle i! Bisogna osservare tutta la scrittura, dal come si situa nel foglio alla forma, la pressione: ci sono un sacco di cose da considerare. Ma alla fine quello che ne emerge è il ritratto completo di chi scrive.
Io: Che cosa si vede?
Paola: Non esagero se dico che si vede tutto: a cominciare dalla cosa più importante.
Io: Cioè?
Paola: Si vede quello che spinge ciascuno di noi a vivere, la nostra ‘tavola dei valori’ come la chiamava Nietzsche.
Io: Nientedimeno!
Paola: Sì, e poi si vede il tipo di intelligenza, il lavoro per cui si è portati, come si vivono i rapporti affettivi.
Io: Per te cosa ha significato diventare grafologa?
Paola: Mi ha cambiato la vita, ho finalmente capito chi sono e ho capito anche una cosa più importante.
Io: Sarebbe?
Paola: Cosa non posso essere, ho capito che sono pigra, che non ho spirito di osservazione, che non ho energia … e altre cose che non ti posso dire …
Io: E oltre alla grafologia cosa fai?
Paola: Ho appena vinto il premio letterario “Tracciati virtuali” e sta per uscire il mio libro Io e loro; una donna guarda gli uomini (e parlo anche la loro scrittura).
Io: E gli uomini come sono?
Paola: Hanno un gran bisogno di importanza (come diceva già Klages) e sono tormentati, insicuri, e tanto sognatori!

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